L’azienda
Fondata nel 2009 e guidata dal CEO Mauro Carbone, Ecopol è un’azienda italiana leader nella produzione di pellicole idrosolubili e biodegradabili destinate al packaging industriale sostenibile (detersivi monodose, cosmesi, cementi). Con oltre 160 dipendenti, una forte crescita e uno stabilimento produttivo negli Stati Uniti, l’azienda rappresenta un’eccellenza internazionale supportata da un team focalizzato sull'innovazione digitale.
L'esigenza
L’accelerata crescita globale ha evidenziato l'inadeguatezza della precedente infrastruttura informatica. Le aree più critiche, gestite dai rispettivi Process Owner, includevano:
- Processi operativi e software frammentati, non comunicanti e causa di forti inefficienze.
- Assenza di un controllo in tempo reale sull’avanzamento della produzione e sulle giacenze di magazzino.
- Infrastruttura IT rigida e non scalabile rispetto ai piani di espansione internazionali.
La soluzione
Florence One ha orchestrato una trasformazione digitale integrata focalizzata sulla standardizzazione dei processi. L'intervento ha compreso:
- Implementazione di *SAP Business One* come ERP unico e centralizzato, esteso anche alla filiale negli Stati Uniti.
- Integrazione di *Kendox InfoShare* (gestione documentale) e *Quarta Evo* (controllo qualità merci in uscita).
- Interconnessione diretta con la logistica e i macchinari in ottica Industria 4.0, supportata da database ridondati e dalla formazione dei key user.
Il vantaggio
La centralizzazione dei sistemi ha abilitato una crescita straordinaria e misurabile tra il 2019 e il 2024:
- Fatturato quintuplicato:* balzato da 7 milioni di euro (2019) a 32 milioni (2022), fino a raggiungere i 47 milioni di euro nel 2024.
- Produttività raddoppiata:* il fatturato per singolo dipendente (Turnover per FTE) è quasi raddoppiato, passando da 21.193 € a 40.292 €.
- +92% di Pallet spediti:* il volume logistico in uscita è aumentato drasticamente, passando da 3.625 a 6.975 pallet.
- Ottimizzazione del capitale circolante:* la giacenza media delle materie prime a magazzino è stata abbattuta del 32,6%.